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Dolore

Alcune persone pensano che aggrapparsi alle cose le renda più forti, ma a volte necessita più forza lasciare andare che  trattenerle

Hermann Hesse

Se siamo adulti competenti dobbiamo sapere che ieri non è oggi, per fortuna sappiamo che per il nostro benessere a volte ciò che è successo può solo risollevarci. Tutti devo vivere per quello che c’è oggi, pensando che il passato c’è ma possiamo lasciarlo andare con un bel respiro.

Di fatto “aiutare” qualcuno in un momento di dolore significa lasciar libero chi soffre di esprimere le proprie emozioni, qualunque esse siano, a suo modo e con i tempi di cui necessita.

Questo è il primo insegnamento dell’essere adulti! Quanto si può godere di qualcosa per la quale si ha l’estrema paura di perderla?

Attenzione che la perdita può essere un dolore, ma è un dolore recuperabile che può aiutarci a farci crescere.

Questo è quello che succede insistendo con la stupida necessità di possedere quello che non ci appartiene più: che sia una qualunque idea ritenuta baluardo o una qualsivoglia relazione, inclusi i legami più stretti, con i genitori, figli o partner.

Di fatto ciò che fa sì che i miei vincoli transitino attraverso spazi godibili è, continuando nella metafora, potere aprire la mano. Imparare a non vincolarmi nell’odiosa maniera di conquistare, controllare o stringere ma piuttosto lasciarsi andare ad una situazione di vero incontro con l’altro senza timore di provare in seguito dolore.

Restare ancorati a ciò che accade in ogni momento presente, non a ciò che è stato. Restare legati a ieri significa vivere schiavo del passato, coltivando ciò che non è più, considerando che nella vita c’è e dobbiamo farne uso per andare avanti.

Essere chi sono è correre il rischio di percorrere senza paura, si trasformano legami che cambiano, tappe della propria vita che si superano, momenti che finiscono e ognuno di essi rappresenta una perdita da elaborare.

Se dobbiamo dire addio a qualcuno facciamolo in un modo consapevole, sapendo che ciò che ci ho dato mi ha fatto crescere. Il fatto di riconoscere quando eravamo bambini o adolescenti ci serve per farci comprendere quello che siamo ora; non dimentichiamo di ciò che siamo stati, ma lasciamo andare le cose per come sono oggi e aiutatevi a crescere.

Non esiste un profitto importante che non implichi, in qualche modo, una rinuncia, un costo emotivo, una perdita, il dolore è imprescindibile dal nostro processo di sviluppo personale, le perdite sono necessarie per la nostra maturazione e che quest’ultima ci aiuta a percorrere il nostro percorso nel benessere.

Siamo ciò che diciamo e che proviamo intensamente, anche nel dolore; le nostre emozioni è giusto che ci siano e che possano lasciarsi quando non sono più necessarie, non portatele con voi lasciatele andare per comprendervi, troverete il meglio di voi!

Amatevi sempre!

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