Metodo Feuerstein

 

“L’intelligenza è un energia caratterizzata dalla plasticità.”         Reuven Feuerstein

IMPARARE AD IMPARARE

Tale metodo consiste dunque nell’elaborazione di un approccio didattico costruito e misurato sulla persona con cui si vuole applicare.

Metodo Feuerstein in breve

Il metodo Feuerestein si basa sulla cosiddetta “modificabilità cognitiva strutturale”; secondo lo psicipedagogista l’intelligenza non è innata, ne fissa, ma duttile, plastica e malleabile. Essa viene definita come “la propensione dell’organismo a modificarsi nella struttura cognitiva, in risposta al bisogno di adattarsi a nuovi stimoli, di origine interna o esterna che siano”. Gli esseri umani sono modificabili, cioè sono soggetti che possono essere adattati ad attivare risorse che pensavamo di non avere con un intervento affettivo ed educativo da parte di altri esseri umani (mediatori).

Mediatori chi sono?

I mediatori sono quelle figure professionali adeguatamente preparate, attraverso l’intervento delle quali, ciò che apprende un soggetto, assume veramente un significato. Il mediatore organizza e presenta gli stimoli in modo che generino in lui dei cambiamenti positivi sul piano cognitivo: si tratta della “Esperienza di Apprendimento Mediato” (E.A.M.). Il mediatore diventa quindi colui in grado di stimolare l’attività cognitiva e potenziare le abilità cognitive attraverso le competenze individuali, a prescindere se vi siano problemi di apprendimento o no.

LPAD e PAS (14 strumenti di esercizi)

In seguito ad una prima valutazione del Potenziale di Apprendimento (Learning Potential Assessment Device, L.P.A.D.) di ognuno, vengono proposte delle schede didattiche volte a far esercitare le funzioni cognitive, dalle quali prendono vita le operazioni mentali. Viene quindi predisposto un Programma di Arricchimento Strumentale (P.A.S.) che mira a stimolare il pensiero autonomo e flessibile, consentendo al soggetto di essere più efficiente nei propri ragionamenti.

Un programma composto da 14 strumenti di esercizi, contenenti compiti-stimolo del tipo carta-matita, mirati a potenziare specifiche funzioni cognitive, cioè i prerequisiti del pensiero.
Gli strumenti vengono presentati attraverso la Pedagogia della Mediazione, dalla quale dipendono la qualità della relazione educativa, l’attivazione dei processi mentali, il superamento degli ostacoli psicologici all’apprendimento, la creazione del sentimento di auto-efficacia e la conseguente motivazione al compito.
Appositamente privo di contenuti di tipo “scolastico”, il PAS è quindi occasione per sperimentare regole, principi e strategie che possano essere trasferite a diverse situazioni della vita, comprese quelle di apprendimento in ambito scolastico.

Obiettivo?

L’obiettivo finale non è quello di giungere alla soluzione corretta, bensì quello di potenziare il processo mentale che viene adoperato durante il ragionamento e di migliorare l’elaborazione di strategie risolutive. Così facendo, si individuano i punti di debolezza sui quali bisognerà fare un lavoro di potenziamento, e si porterà alla luce il lato più dinamico di ogni singola mente.

I tre concetti che servono sono:

  • concezione olistica dell’individuo, vista in tutta la interezza;
  • modificabilità cognitiva strutturale, tutti in qualsiasi età possiamo attivare risorse ancora latenti;
  • esperienza di apprendimento mediato, la relazione in cui possiamo ridurre le nostre problematicità.

A chi serve?

I destinatari dello strumento possono avere qualsiasi età. Il programma di arricchimento strumentale (P.A.S.) viene infatti utilizzato anche nelle aziende, nelle famiglie, poiché ogni soggetto può avere elasticità di pensiero ed efficienza nella vita, migliorandone la qualità.

Quali competenze vengono sviluppate?

Il lavoro che si vuole svolgere è un’applicazione ragionata e cognitiva che vuole favorirne l’elaborazione e un apprendimento profondo; volto a far riflettere sul percorso PAS Feuerstein, col mediatore che aiuta a comprendere ciò di cui ognuno ha necessità cognitive per migliorare, e tutti ne abbiamo.